Nell’anno scolastico 2018/2019 abbiamo lanciato un innovativo progetto bilingue nel quadro del programma gallese Creative Collaborations in tre scuole primarie di lingua gallese della contea di Torfaen, nel Galles sud-orientale.

Fase 1

Il progetto è articolato in diverse fasi: per cominciare, gli studenti leggeranno e commenteranno il libro dell’autore gallese Dan Anthony Rugby Zombies – Sombis Rygbi, reso disponibile su Betwyll in inglese e in gallese dalla casa editrice Gomer Press. L’attività di social reading consentirà di praticare la lingua gallese in un contesto informale di scambio e confronto e di interagire direttamente con l’autore, che insieme a una scrittrice creativa e a un illustratore verrà coinvolto nella facilitazione online e offline, attraverso una serie di incontri nelle classi.

Fase 2

Nella fase successiva, i partecipanti collaboreranno con la casa editrice Gomer Press alla realizzazione di una nuova traduzione in gallese di un libro dello stesso autore attualmente disponibile soltanto in inglese (The Bus Stop at the End of the World). I partecipanti formeranno e assisteranno due nuovi gruppi (uno di lingua inglese e uno di lingua gallese) in un’esperienza di lettura condivisa, esplorando le sfide di un progetto di lettura bilingue e offrendo spunti su come farlo funzionare al meglio. Al contempo, lavoreranno con un illustratore per dar vita ai personaggi e alle scene del libro. Questa fase del progetto si concluderà con il lancio del nuovo libro in occasione del festival per ragazzi Eisteddfod.

Fase 3

Infine ogni scuola verrà invitata a immaginare ulteriori ambiti e modalità di applicazione di Betwyll, da testare e proporre ai compagni. La proposta più votata verrà approfondita e sviluppata, con l’aiuto dei docenti, degli artisti e dei partner, fino alla creazione di un nuovo prototipo da testare nelle rispettive scuole prima di essere presentato dagli studenti stessi nelle altre scuole coinvolte nel progetto.

Risultati attesi

Oltre a migliorare le competenze di lettura, comprensione e scrittura degli studenti coinvolti e a promuovere un utilizzo consapevole e creativo dei social network, verrà favorito lo sviluppo di pratiche collaborative tra studenti, scuole e contee. Il progetto intende inoltre promuovere le pari opportunità in una nazione bilingue: da un lato, incoraggiando l’utilizzo della lingua gallese su social media e piattaforme online; dall’altro, sopperendo alla mancanza di testi contemporanei per l’infanzia che siano pubblicati in entrambe le lingue.

Il Governo gallese ha sviluppato un nuovo curriculum per l’istruzione basato sulle cosiddette “Five Creative Habits of Mind” da adottare entro il 2022. “Le cinque abitudini creative della mente (Immaginazione, Perseveranza, Curiosità, Disciplina e Collaborazione) vengono suddivise in componenti specifiche e questo aiuta i ragazzi a capire cosa significa essere creativi e a riconoscere i progressi. Ad esempio, imparano che l’immaginazione è giocare con le possibilità, stabilire connessioni e utilizzare la loro intuizione – e che queste competenze possono essere utilmente applicate in tanti contesti, non solo quando stanno “facendo qualcosa di artistico”. Allo stesso modo, quell’essere perseveranti include la capacità di continuare a fare qualcosa anche quando è difficile, osando essere diversi tutti gli altri fanno la solita cosa e imparando a gestire l’incertezza.”

Il Governo gallese si è dato degli obiettivi per l’aumento del numero di persone che utilizzano la lingua gallese, puntando a raddoppiarlo fino a raggiungere il milione di persone entro il 2050. Diverse sono le iniziative nate a questo scopo, in particolare per incoraggiare le persone a utilizzare il gallese al di fuori delle aule nella loro vita quotidiana, sociale e online. Questo risulta particolarmente difficile per i bambini se i genitori non capiscono il gallese, e a volte è più facile per loro usarlo soltanto a scuola. Noi vogliamo aiutarli a divertirsi a utilizzare e migliorare le loro competenze in lingua gallese.

“Questa partnership riunisce i bambini in quanto mercato editoriale di riferimento, i loro insegnanti interessati a incoraggiare i propri alunni a leggere libri in gallese e in inglese, l’autore (Dan Anthony) che scrive soltanto in inglese e la sua casa editrice (Gomer Press/Gwasg Gomer) che non sempre riesce a finanziare la pubblicazione di libri in entrambe le lingue. A loro abbiamo aggiunto Menter Iaith Caerffili – in qualità di principale agenzia locale di promozione dell’utilizzo della lingua gallese nella vita quotidiana – e Literature Wales – in qualità di organizzazione nazionale che può aiutare a diffondere l’apprendimento e le buone pratiche nel Paese. Il Fusion Network offre un altro meccanismo di promozione delle collaborazioni tra organizzazioni culturali ed educative e di condivisione dell’apprendimento.”

“C’è un grande valore nell’incoraggiare i ragazzi a farsi coinvolgere dai testi attraverso i social media e i tweet. Nel comporre i loro twyll o tweet riescono a esprimere idee sui libri e sulle storie, sia a livello generale sia a livello della singola frase. Quando scrivo i miei libri la domanda che mi faccio è: ‘come posso fare a rendere questa storia così interessante che a nessuno venga voglia di mettere giù il libro per prendere in mano un telefono?’. In altre parole, vedo le mie storie come alternative al guardare la TV, al giocare a dei videogame online e all’andare sui social media. Re-incanalare queste motivazioni verso la lettura è un’idea brillante.”

The most innovative element of this project from our perspective as a publisher is the online environment for discussing the books, which allows the readers to engage with the literature in a familiar way and share their thoughts with their peers in a secure setting. It combines the traditional printed medium with contemporary technology in a fresh and appealing way, and we can’t wait to see where it will lead.

Read the interview with Kate Strudwick, Creative Project Manager for Head4Arts

Read the interview with Dan Anthony, author of The Rugby Zombies and The Bus Stop At The End Of The World

Read the interview with Sam Brown from Gomer Press

 

 

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