Le tecnologie digitali offrono alle persone maggiori opportunità di lettura ma, allo stesso tempo, tendono a promuovere un atteggiamento superficiale nei confronti della lettura. Esprimersi su un contenuto testuale in 140 caratteri impone invece di focalizzarsi su quel determinato contenuto, cercandone il senso che più colpisce e dunque interrogando il testo e l’autore stesso per individuare i significati profondi sottesi. La nostra ambizione è ricreare la piazza di Eufemia, in cui, non i mercanti immaginati da Calvino, ma i lettori si incontrano. E grazie al libro e alla lettura condivisa diventano individui più attenti, consapevoli, coinvolti e dunque parte di una comunità in continua evoluzione.

Paolo Di Paolo, autore

Dal 19 novembre al 22 dicembre, grazie alla collaborazione con Feltrinelli e Paolo Di Paolo, su Betwyll abbiamo letto e commentato il romanzo Mandami tanta vita insieme a lettori e studenti di tutta Italia. All’attività di social reading hanno partecipato 15 classi di 6 regioni italiane e i commenti al testo pubblicati sulla app durante i 34 giorni di lettura sono stati oltre 4.000.

Credo che un’esperienza di lettura “capillare” e condivisa come quella proposta su Betwyll offra in sostanza una piccola esperienza di realtà aumentata. Anziché limitarsi a sottolineare, a mettere un’orecchia a una certa pagina, qui il lettore mette su un tavolo comune le proprie impressioni in presa diretta. Dunque il ragionamento sul libro si completa via via che il libro scorre, non è un “a posteriori”, è un “mentre” imprevedibile e spesso illuminante.

Paolo Di Paolo, autore

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